Gli amici mafiosi di Schifani
Marco Travaglio ha semplicemente citato una informazione reale e documentata. Peraltro già pubblicata.
Ha fatto il suo lavoro di giornalista riportando un fatto vero sul presidente del Senato.
credere, ma pare che in Italia ci si debba scandalizzare quando un giornalista decide di fare il suo mestiere.
Si sono sentite bestialità inaudite. Persino che avrebbe dovuto parlare solo in presenza di ‘contraddittorio’: come se per fare informazione sia necessaria la presenza di qualcuno che dica il contrario.
Me l’immagino il telegiornale con due conduttori. Il primo annuncia un terremoto in Cina, poi il secondo smentisce: non è vero, è una diceria messa in giro da sismografi dissidenti e palazzi che per coincidenza sono crollati contemporaneamente.
Da quando è necessario avere una seconda ‘opinione’ per dare delle notizie? Dove siamo arrivati?
Lo scandalo vero è il comportamento dei
dirigenti Rai, dell’informazione tutta e dei politici, PD compreso. Un comportamento indecente per
censurare la verità pura e semplice.
Schifani ha avuto amicizie con dei mafiosi. Il presidente del Senato ha avuto per amici dei boss della mafia. Schifani ha avuto rapporti con personaggi che sono stati condannati per mafia. Questa è la verità documentata ed inconfutabile.
Travaglio sono false, tutti hanno contestato che le abbia
espresse in televisione. Come se fosse questa la cosa peggiore. Un giornalista ha osato ‘invadere’ lo
spazio riservato a glutei, brunivespi e pseudo telegiornali disinformativi. Ecco
perché viene accusato vigliaccamente chi ha l’assurda pretesa di dire
la verità in televisione.
Archiviato in Politica.
Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.
Puoi lasciare un commento, oppure un riferimento (trackback) dal tuo sito.









