Se vuoi pubblicare: sono piuttosto incazzato.
L’intervento di Veltroni oggi (14/05/2008) alla Camera è stato mollissimo. Molto deludente.
Ormai c’è rassegnazione. Si sa che Berlusconi è agli ultimi 5 anni di governo, agli ultimi anni in cui potrà fare i cazzi propri per salvaguardare i propri interessi, agli ultimi anni prima di levarsi dai coglioni da questo mondo coglione.
Però, come si può fare opposizione seria parlando solo di acqua tiepida? Capisco che il Pd intenda arruffianarsi il Pdl per poter partecipare alle riforme (meglio co-scriverle che subirle e basta), ma non si può non applaudire il Di Pietro di oggi.
Non sono mai stato un super fan del pm molisano, ma oggi ha detto cose giuste. Fini, presidente della Camera, ha cercato di zittirlo: ma è incredibile!
D’altronde, ci si può aspettare imparzialità da un ex-camerata che non vede l’ora di sostituire il tipo che lo sodomizza politicamente da 15 anni?
E poi, riprendendo il tema Travaglio: magari, come scrive oggi ancora D’Avanzo su “la Repubblcia”, Travaglio trasforma in fatti in realtà, passaggio che non sempre è automaticamente transitivo (anche perchè i fatti sono comunque interpretati, se scritti), ma Schifani è un personaggio assolutamente non limpido.
Insomma, non mi sto zitto: e continuo.
Scajola. Porca puttana! Questo qui ha dato del rompicoglioni a Marco Biagi, ma - soprattutto - era lui ministro dell’interno in occasione del G8 di Genova. Ma come si fa a dare ancora un ministero a un simile catastrofico imbecille?
Come si fa a mettere ministro Bossi? Dopo tutto quello che ha detto sulla nostra Nazione, e qui chiudo con il mio senso civile e apro un parentesi cinica: quest’uomo ha subito un ictus gravissimo ed è paralizato per metà del corpo. Come può assumersi un compito così gravoso, qual’è quello di ministro, avendo un handicap di salute così grave? Va da sè, che il suo handicap peggiore è sicuramente ciò che pensa, e che riferisce straparlando.
Bondi. Bondi, maiala di quella maremma! Ma basta guardarlo, no? Ma nessuno l’ha mai sentito parlare? L’han messo alla cultura… e per fortuna.
All’istruzione han messo un avvocato di 35 anni. In questo caso non si può accusare la maggioranza. Nel governo Prodi, all’istruzione c’era un chirurgo. Ma, cazzo! Ma c’è forse una legge di stato che impedisce a un professore universitario, a un preside, a un’educatore di fare il ministro dell’istruzione?
Alla giustizia han messo un pivellino che si è fato bello andando a piangere lacrime di coccodrillo sulle lapidi dei martiri di mafia. Intanto, il vero ministro della (in)giustizia sarà proprio Berlusconi: cioè, come affidare un asilo a Annamaria Franzoni.
E poi c’è Calderoli. Alla Delegificazione. Questo mi suona bene, se non altro per l’assonanza con la parola “defecazione”: un termine che mi sovviene spesso pensando - appunto - a Calderoli. Che, inutile te lo ricordi, ha partorito il Porcellum elettorale e ha causato un caos mortale in Libia per la sua maglietta anti-musulmani. A parte che se i libici sono idioti suicidi, saranno anche affari loro, ma allora perchè non facciamo un ultrà ministro dello Sport? La coerenza sarebbe la stessa.
Non continuo perchè mi viene il vomito.
Non ne posso più. A casa c’ho il quadro di socio fondatore del PD, ma l’entusiasmo se ne sta andando, francamente.
Vai, Di Pietro!
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