Questo sito web usa codice rispettoso degli standard. Per questo motivo, se stai utilizzando Internet Explorer, potresti non visualizzarlo correttamente.
Per una migliore esperienza sul web e per una maggiore protezione contro virus e malware, usa software libero!
Scarica Firefox 2





31 Gennaio 2008

Diritto d’autore e Internet

Scritto da: Aleks. Archiviato in Cultura, Informatica, Musica, Politica, Tecnologia, blog | 1 commento | Invia questo articolo ad un amico Versione stampabile

internet-italiani-non-usano.jpg Alla fine del 2007 è stata modificata la legge sul diritto d’autore in Italia.
La modifica è limitata all’aggiunta di un comma all’art.70 della legge in vigore (633/41), un comma (1-bis) tuttavia molto importante che riguarda la pubblicazione di opere su internet.

L’articolo 70, comma 1, consente di citare solo parti di un’opera a scopo di commento, e si adatta alle opere pubblicate su carta. La Commissione Cultura della Camera, presieduta dall’Onorevole Pietro Folena, ha elaborato la modifica allo scopo di aggiornare tali limitazioni divenute obsolete con lo sviluppo delle tecnologie informative connesse all’uso di internet. Con l’obbiettivo più volte espresso di favorire la divulgazione della cultura per mezzo dei nuovi strumenti liberi (enciclopedie online e blog), la nuova legge consente di pubblicare l’intera opera a patto che si tratti di musica o immagini “a bassa risoluzione o degradate” e solo a scopo didattico o scientifico. Ovviamente senza fine di lucro.

Questo il testo (art.70, legge 22 aprile 1941, n. 633):
1-bis. È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, sentiti il Ministro della pubblica istruzione e il Ministro dell’università e della ricerca, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, sono definiti i limiti all’uso didattico o scientifico di cui al presente comma

d29600.jpgNei giorni immediatamente successivi al 21 dicembre (giorno dell’approvazione definitiva), la misura adottata ha suscitato numerose reazioni critiche, compresa quella del solito Beppe Grillo, che non ha perso occasione di parlare a sproposito anche in questo caso. Persino alcuni esperti di internet e diritto hanno frainteso la portata della modifica. Erroneamente si era intesa l’espressione “qualità degradata” come una limitazione della possibilità di pubblicazione.

L’equivoco è stato chiarito tempestivamente dallo stesso Pietro Folena: lo scopo del nuovo comma è “creare un primo spazio libero online dalle pastoie del vecchio diritto d’autore […] tenendo conto delle migliaia di professori che hanno ricevuto multe e ingiunzioni dalla Siae, per avere pubblicato opere a scopo didattico sui propri siti. Grazie a questo nuovo comma, potranno farlo senza rischiare più niente”.

Per qualità “degradata”, precisa Folena, deve intendersi “una qualità non paragonabile a quella di un cd, ma comunque ascoltabile. O un’immagine con dimensioni non utili alla riproduzione a stampa”. Il chiarimento ha spento di fatto le polemiche.

C’è però un aspetto che non è stato subito notato, ovvero le implicazioni del comma 1-bis che vanno probabilmente molto al di là delle intenzioni del legislatore. Essere autorizzati alla pubblicazione di musica “degradata” in pratica permette di pubblicare musica coperta da copyright in formato mp3, una versione degradata (perché compressa) della musica originale, senza autorizzazione dei detentori.

E’ l’opinione di Andrea Monti, avvocato esperto in materia di diritto d’autore e internet che ha partecipato in prima persona allo studio della nuova legge: “Chi l’ha scritto [il comma 1-bis] non si è reso conto che il termine “degradate” è tecnico, ha un significato ben preciso, che comprende anche gli mp3, a pieno titolo”.
A patto di poter dimostrare lo scopo didattico o scientifico, la pubblicazione sarebbe permessa su siti web o anche tramite peer to peer: la legge cita soltanto la generica “pubblicazione su internet”.

La legge non è ancora in vigore, in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e successivamente il decreto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali che fissi i criteri che stabiliscano quali siano gli usi didattici e scientifici.

Allo stato attuale “sarà difficile per un magistrato dare seguito a una denuncia penale o a un sequestro contro chi è accusato di violare il diritto d’autore su internet, visto che il comma autorizza molti scenari”, è il parere dell’avvocato Monti. Non è escluso che l’iter del decreto venga rallentato e si provveda ad una ulteriore modifica, anche se, a crisi di Governo in corso, nulla si può prevedere.

logo.gif E gli editori?
Secondo Enzo Mazza, famigerato presidente della FIMI (Federazione dell’industria musicale italiana) “La legge non ci preoccupa perché sappiamo già come sarà il decreto che fisserà i paletti, e per uso didattico si intenderanno solo i siti che si occupano ufficialmente di didattica, quindi istituzioni accademiche. Nemmeno i siti personali di professori”.
Opinione senza fondamento che sottolinea ancora una volta la profonda (voluta?) ignoranza legale del personaggio. Tale limitazione non sarebbe infatti possibile, contrastando con i principi della Costituzione italiana, che consente a tutti i cittadini di fare divulgazione didattica e scientifica.

Restano le polemiche sul discutibile decreto Urbani, voluto dal precedente Governo ed ancora in vigore, che, tra le altre cose, ha costretto Wikipedia a rimuovere tutte le immagini di opere presenti nei musei italiani. Folena ha annunciato negli ultimi giorni del Governo Prodi che stava per essere avviato l’iter per modificare “anche questa stortura”.
Ma sappiamo cosa è successo dopo.

Fonte: Repubblica (1 e 2)

 votes, average: 0 out of 5 votes, average: 0 out of 5 votes, average: 0 out of 5 votes, average: 0 out of 5 votes, average: 0 out of 5 (0 voti, media: 0 su 5)
Devi iscriverti per votare questo articolo.
2 Luglio 2007

Musica in Movimento

Scritto da: Kociss. Archiviato in Eventi, Musica | Ancora nessun commento | Invia questo articolo ad un amico Versione stampabile

Ciao,

sono Kociss. Con il mio primo post, vi invito a Nogara (Verona) per uno degli eventi della ricca estate culturale. Riporto qui di seguito un estratto delle notizie sull’argomento che ho scritto per il mio giornale.

Anche quest’anno, dal 22 giugno al 16 settembre, Nogara offre una serie di manifestazioni culturali estremamente nutrita, facendola primeggiare ancora una volta tra tutti i comuni del Basso veronese. “Estate in armonie”, così si chiama il programma del 2007, è inserito all’interno dell’associazione Provincia in Festival.

L’evento principale di questa stagione è sicuramente “Musica in movimento”. Arrivata alla terza edizione, questa rassegna musicale si svolge nel periodo della sagra e prevede due tipologie di spettacoli – destinate a pubblici diversi – che si svolgono contemporaneamente, ma in location diverse. Presso Villa Raimondi, a partire da venerdi 13 luglio e per cinque serate consecutive, si esibiranno artisti importanti, tra cui Massimo Bubola e Tonino Carotone. Allo stesso tempo, ma su un altro palco in piazzetta Municipio, si potrà assistere ad offerte più tradizionali: ad esempio, al flamenco dei Rocio o alle musiche della banda filarmonica “G. Andreoli” di Mirandola. Da notare che l’ingresso a entrambi i tipi di spettacolo è completamente gratuito e che presso Villa Raimondi sarà sempre attivo il servizio di ristorazione. Per maggiori informazioni sull’evento, invitiamo i nostri lettori a contattare il sito: www.musicainmovimento.it.

L’assessore alla cultura Paolo Ceolini riferisce anche di un nuovo interessante esperimento, che avrà luogo a Villa Raimondi la sera del 22 luglio alle ore 21.30: il cinema all’aperto. Se l’iniziativa avrà successo, in futuro sarà ripetuta. Senz’altro una buona notizia per i cinefili di Nogara, visto che il paese ha perso da poco lo storico cinema “Odeon”, sulle cui ceneri sono già sorti i soliti appartamenti.

Un saluto a Chiara.

 votes, average: 0 out of 5 votes, average: 0 out of 5 votes, average: 0 out of 5 votes, average: 0 out of 5 votes, average: 0 out of 5 (0 voti, media: 0 su 5)
Devi iscriverti per votare questo articolo.
28 Giugno 2007

Potrebbe essere un manifesto

Scritto da: Aleks. Archiviato in Arte del Falcone, Musica | Ancora nessun commento | Invia questo articolo ad un amico Versione stampabile

Ad esattamente un anno dalla nascita del mio primo blog, inizia l’attività di questo sito. E per ben cominciare, ci vuole un bel manifesto programmatico. Però non lo voglio scrivere. Mi basta riportare un testo che riassume il mio attuale pensiero.

Tutto? Certo che no. Ma almeno la visione del mondo che in questo momento sento più vicina. E diversamente dalle mie abitudini voglio riportare un testo scritto da un’altra persona. Un genio musicale, un uomo che ha di diritto il suo posto nella storia della seconda metà del novecento, che ha messo in gioco denaro e notorietà acquisiti con la sua arte per dire al mondo che è possibile avere pace, che bisogna crederci per ottenerla, ma ripudiando ogni forma di violenza.

Per questo, dovendo scegliere un testo a rappresentarmi, John Lennon è stato il primo autore cui ho pensato. Cosa facilissima, oggi, visto che proprio ieri sera al cinema ho visto “U.S.A. vs. John Lennon”, e che proprio ieri (ah, le coincidenze!) è arrivato dall’Inghilterra il volume che raccoglie i due libri di racconti che Lennon pubblicò tra il 1964 ed il 1965.

Alla vostra attenzione lascio “Working Class Hero”.

“As soon as your born they make you feel small,
By giving you no time instead of it all,
Till the pain is so big you feel nothing at all,
A working class hero is something to be,
A working class hero is something to be.

They hurt you at home and they hit you at school,
They hate you if you’re clever and they despise a fool,
Till you’re so fucking crazy you can’t follow their rules,
A working class hero is something to be,
A working class hero is something to be.

Then they’ve tortured and scared you for twenty odd years,
Then they expect you to pick a career,
When you can’t really function you’re so full of fear,
A working class hero is something to be,
A working class hero is something to be.

Keep you doped with religion and sex and TV,
And you think you’re so clever and classless and free,
But you’re still fucking peasents as far as I can see,
A working class hero is something to be,
A working class hero is something to be.

There’s room at the top they are telling you still,
But first you must learn how to smile as you kill,
If you want to be like the folks on the hill,
A working class hero is something to be.
A working class hero is something to be.

If you want to be a hero well just follow me,
If you want to be a hero well just follow me. “

 votes, average: 0 out of 5 votes, average: 0 out of 5 votes, average: 0 out of 5 votes, average: 0 out of 5 votes, average: 0 out of 5 (0 voti, media: 0 su 5)
Devi iscriverti per votare questo articolo.
  • Diffondi il verbo


  • Powered by FeedBurner Add to Google Reader or Homepage Add to Excite MIX Add to Technorati Favorites Sfondi Desktop Gratis per  Vista sfondo desktop directory blog
    Segnala il tuo sito nella directory

  • Categorie

  • Archivi