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La dignità del Senato

Scritto da Kociss e Aleks il 17 Luglio 2007.

Ciao,

vi riporto un articolo apparso sul sito della Repubblica di oggi. Caro master del nido, è il caso di preparare una lettera da mandare a Roma. Io sarò il secondo firmatario, dopo di te. Poi, porterò la lettera al lavoro e la farò firmare da altre 10 persone. Ecco l’articolo:

ROMA - Gustavo Selva ci ripensa e rimane senatore. L’esponente di Alleanza Nazionale Gustavo Selva ha deciso di ritirare le dimissioni che aveva presentato dopo le polemiche di cui era stato al centro per aver utilizzato un’ambulanza, il giorno della visita di George W. Bush a Roma, in modo da poter arrivare in tempo negli studi di La7 e poter partecipare a una trasmissione televisiva.

“I cittadini mi invitano a restare e perciò ritiro le dimissioni - ha annunciato Selva nell’aula di Palazzo Madama - Assumo su di me la reponsabilità politica di ritirare le dimissioni presentate con lettera l’11 giugno. Lo faccio per rispetto vostro”. “E’ mio dovere - ha proseguito il senatore di An - e rispetto per voi. Se voi mi assolvete potrebbe sembrare la casta che si autodifende”, ha detto Selva che ha parlato per oltre mezz’ora nonostante il presidente di turno, Roberto Calderoli, abbia minacciato più volte di togliergli la parola.

In aula, Selva ha anche raccontato la sua versione sull’episodio dell’ambulanza: “Ho cercato per 30 minuti con un agente di polizia di far arrivare un taxi almeno fino a ponte Cavour, ma invano. Il blocco per la presenza di Bush era ferreo”. Inoltre, ha detto, “quelle concitate telefonate mi provocarono delle fibrillazioni cardiache e quindi sono stato messo sull’autoambulanza di Palazzo Chigi e sono andato all’Ospedale San Giacomo. Poi mi sono rapidamente ristabilito e mentre Palazzo Chigi mi proponeva una seconda auto, con l’autista dell’ambulanza si è deciso che fosse lui a portarmi a via Novaro”, dov’era lo studio dell’emittente La7.

Il senatore di An ha quindi accusato il ministro della Sanità Livia Turco di aver detto il falso quando ha sostenuto che “il bilancio poteva essere più tragico se un’altra persona avesse avuto bisogno dell’ambulanza”. “Questo - ha affermato il senatore di An - non poteva accadere perché l’ambulanza era a disposizione solo per chi si trovava a Palazzo Chigi”.

Selva, dopo aver citato alcune e-mail piene di insulti che gli sono giunte in quei giorni (”maledetto ladro”, “cane, si vergogni”, “schifoso maledetto” e altre che ha letto per intero) ha detto che le accuse del ministro Turco lo hanno “addolorato, offeso, ma non meravigliato”. “Vedo - ha proseguito - che il lessico vetero-comunista per infangare l’avversario politico resta duro a morire in una senatrice post-comunista”.

Dopo aver ripercorso la sua carriera, prima come giornalista, e ora come parlamentare e dopo aver ricordato l’autoambulanza di Mussolini che fece storia, Selva ha ricordato di “non essere mai stato toccato da una sola accusa di corruzione, concussione, tangenti, associazione mafiosa o consumo di cocaina”.

“Non dobbiamo commettere l’errore di cavalcare il tema dell’antipolitica. L’uscita dal Senato sarebbe una bella morte politica di un eroe per un giorno” ha aggiunto il senatore che verso la fine della sua arringa difensiva ha rivelato il motivo del ritiro delle sue dimissioni: “Un voto in meno del centrodestra al Senato è un giorno in più per il governo Prodi”.

Amen.




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Commenti dei lettori

  1. Alessandro Falcone |

    Avrei scritto io se non l’avessi fatto tu, per l’occasione sto preparando una lettera elettronica per il farabutto, facendogli presente l’insulto alla dignità del Senato che egli rappresenta. Ma non solo. Destinatari saranno i gruppi parlamentari di AN, cui chiederò l’espulsione del succitato; invierò alla direzione del suo partito analoga richiesta.
    Per conoscenza, altri destinatari saranno il presidente del Senato, i Senatori e i deputati di AN, ed il Presidente della Repubblica.
    Altro? Per ora non mi viene in mente. Comunque le mie parole sarano sfoggiate integralmente su queste pagine, perché altri possano seguire la stessa via.

  2. Vittorio |

    Buon giorno a tutti,
    non ho molte occasioni di scrivere aricoli su questo sito. Appena ho saputo della notizia mi sono collegato per scrivere un’articolo ma vi avete preceduto. Vorrei dire che sono molto amareggiato per il comportamento di un’uomo che dovrebbe rappresentare la volontà degli Italiani ed invece si naconde dietro di essi per coprire le sue malefatte e mantenere l’agoniato posto. Purtroppo penso che una lettera potrà fare ben poco ma sono pronto a firmarla subito.



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