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Un uomo è salvo, non dimentichiamo gli altri

Scritto da Aleks il 30 Agosto 2007.

foster2.jpgA meno di 6 ore dall’esecuzione, il governatore del Texas Rick Perry ha accolto l’indicazione della commissione incaricata di commutare la pena di morte. Il “Board of pardons and paroles”, composto da sette membri nominati dal governatore stesso, si era espresso quasi all’unanimità (sei voti a favore contro uno) per raccomandare la grazia a Foster solo pochi minuti prima dell’annuncio ufficiale. Kenneth Foster non sarà giustiziato, la sua condanna è commutata in carcere a vita.
E’ la prima volta che Perry compie un atto di grazia verso un condannato a morte, ed anche la votazione del Board ha avuto un esito non consueto.

Ma non consueta è anche la “Law of Parties”, legge che estende la responsabilità ai complici di un crimine, e che solo in Texas è applicata ai casi di pena capitale. E talmente assurdo è apparso il caso di un uomo condannato a morte per omicidio senza aver mai nemmeno pensato di uccidere qualcuno, e senza alcuna prova, che la mobilitazione negli Stati Uniti e nel mondo è stata notevole.
Tutti i parlamentari texani e i maggiori quotidiani del Texas hanno preso posizione per salvare la vita a colui che avrebbe dovuto essere la 403° vittima nello stato americano.
fi.jpg
Possiamo sorridere un attimo per una vita salvata. Solo un attimo. Nello stesso Texas altre ottanta persone sono state condannate a morte in base alla stessa legge, per venti di essi è troppo tardi. Nello stesso Texas sono avvenute tre esecuzioni soltanto nell’ultima settimana, ed altre cinque persone saranno uccise nel prossimo mese. Il governatore Perry ha fino ad ora respinto ogni appello della Unione Europea alla moratoria internazionale: “Rispettiamo gli amici dell’Europa, accogliamo i loro investimenti e apprezziamo il loro interesse per le nostre leggi, ma i texani sanno governare il Texas bene da soli.”

Il sostegno popolare di cui la pena di morte gode negli Stati Uniti, sta riducendosi negli ultimi anni, ed il caso di Kenneth Foster ha contribuito in modo sensibile a questo lento, troppo lento, processo di civilizzazione. Nel frattempo ci sono uomini che continuano a morire nella più grande democrazia occidentale. In nome della legge.

Approfondimenti sull’argomento:

Segnalo anche un illuminante volumetto scritto dall’avvocato e romanziere Scott Turow, un resoconto sulla sua partecipazione, nel 2002, come membro ad una commissione d’inchiesta sull’applicazione della pena di morte nello stato dell’Illinois. Le conclusioni della commissione portarono alla commutazione di oltre 160 condanne capitali ed alla sostanziale moratoria in Illinois ed altri stati.
Il libro s’intitola Punizione Suprema ed è pubblicato in Italia da Mondadori.

Solo a questo punto mi permetto di esprimere una certa soddisfazione nel constatare che in questo, come in altri casi analoghi, l’Italia si è fatta notare per l’impegno nelle lotte di civiltà. Ad ogni livello, persino nel mondo politico, nonostante tutto.



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Commenti dei lettori

  1. 31 agosto « Wordpress |

    <p>[...] 31st, 2007 by VQ Kenneth Foster non è stato ucciso. Il governatore del Texas ha per la prima volta risparmiato la vita ad un uomo. [...]</p>

  2. Fortikaĵulo (alias Irnerio) |

    Questo è ciò che ho scritto nel blog di Francesc0:
    -
    “Non lo so. Anch’io come Lorenzo ho dei forti dubbi, e il fatto di per sé non mi ha suscitato entusiasmo. Non allo stesso livello dell’indignazione che avrei provato se lo avessero giustiziato. Io dico che giustiziare un innocente solo per cavilli burocratici è da barbari incivili, non da gente che crede di poter dare lezioni agli altri.
    Ma il mondo va così, dobbiamo prendere lezioni da chi è più marcio di noi. Anche a livello nazionale.
    Poi il fatto che la maggioranza degli statunitensi (basta co’ ’sto ‘americani’, un po’ di rispetto per tutti gli altri) sono a favore della pena di morte non mi scandalizza più di tanto perché credo che anche da noi ce n’è una marea di forcaioli, dichiarati e non.
    E sono in costante crescita.”

    (Trovo che i caratteri di questo blog siano troppo piccoli. Scusate)

  3. Aleks |

    Irnerio:
    Ci ho messo un po’ per trovare il blog cui fai riferimento. Poi ho letto la discussione in cui è inserito il commento e sono d’accordo con te e con Lorenzo.

    (Ho in effetti ridotto la dimensione dei caratteri: sto facendo esperimenti sulla grafica del sito per risolvere alcuni piccoli problemi, ma altri ne sorgono di continuo…)



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