194
E’ un numero che vuol dire una legge. Una legge civile.
Una legge che i fondamentalisti religiosi ed altri opportunisti ipocriti di casa nostra ora mettono in discussione. C’è anche un viscido figuro (non lo nomino) che in nome di una malintesa (im)moralità ha paragonato gli effetti di tale legge alla pena di morte. L’apoteosi dell’ignoranza.
Chi avesse dubbi sulla pericolosità della politica teologica dovrebbe guardare in Italia i guasti causati da prelati e cattolici oltranzisti. La Chiesa è oggi il maggiore ostacolo al riconoscimento di alcuni diritti civili.
Tornando alla legge sull’aborto, credo sia dovere di tutti difendere una legge che ci rende tutti più civili e più liberi. E quando dico tutti, intendo tutti, uomini e donne. Al riguardo voglio segnalare un post che condivido pienamente, dotato della giusta vis polemica, che in questi casi non guasta: “Il mio femminismo“.
Tags: diritto all'aborto, E., femminismo, fondamentalismo religioso, legge 194
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Ehi…l’ho scritto io!
Sono lusingata.
E poi ho dato un’occhiata in giro…questo sito mi piace assai. Peccato non poter partecipare. Ho letto le regole, bisogna “astenersi da un linguaggio volgare e di attenersi ad un contegno corretto”.
Non ce la farò mai :-)))))
Fin qui sei andata bene… non è poi tanto difficile.