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Censura: quando il fondamentalismo è Cattolico

Scritto da Aleks il 18 Novembre 2007.

Il 16 novembre 2006 la Polizia Postale di Firenze ha posto sotto sequestro preventivo due forum del portale ADUC.

Viene contestata la violazione dell’articolo 403 del Codice penale: vilipendio a una confessione religiosa.
La Procura Distrettuale della Repubblica di Catania ha ritenuto di procedere al sequestro preventivo “in quanto vi e’ fondato pericolo che la permanenza in rete dei predetti messaggi possa aggravare o protrarre le conseguenze del reato stesso dato che chiunque puo’ liberamente continuare ad immettere messaggi dello stesso contenuto”.

La denuncia che ha mosso la procura siciliana proviene dall’associazione Meter onlus di don Fortunato Di Noto.
I due forum sequestrati sono “GESU E” e “LUCIO MUSTO, CASCIOLI, ALEX, ECCETERA”. Le frasi incriminate non sono esempio di temperanza e buona educazione, ma da qui a rappresentare un reato la via appare ancora lunga.
L’ADUC non ha censurato i messaggi in oggetto perché, come recita il comunicato sul sito dell’associazione:
“Noi riteniamo che l’obiettivo sia quello di non dover piu’ ascoltare o leggere frasi del genere non perche’ proibite, ma perche’ veramente nessuno le pensa. Ma per discutere ed eventualmente convincere le persone, e’ necessario prima di tutto sapere cosa pensano. Se gli si impedisce di esprimersi, puo’ apparire che tutti la pensino allo stesso modo, anche al modo giusto, ma gli episodi di violenza e disprezzo sulle persone diversamente abili poi si ripeteranno…inspiegabilmente.”
Una posizione che può trovare d’accordo oppure no, ma, ancora una volta, non costituisce reato alcuno per la legge italiana.

“La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”, c’è scritto nella Costituzione Italiana (art. 21). Inoltre: “Si puo’ procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorita’ giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.”
In altre parole, il sequestro può avvenire unicamente nel caso di un reato già previsto dalla legge sulla stampa (Legge n. 47 dell’8 febbraio 1948). Ed il reato cui si riferisce l’articolo 403, con cui è stato motivato il sequestro, non e’ contemplato.

Il sequestro stesso è, dunque, esso stesso un atto incostituzionale. Nonostante ciò, il 23 novembre 2006 l’istanza di riesame del provvedimento e’ stata rigettata. Sei deputati della Rosa nel Pugno hanno presentato una interrogazione parlamentare sul caso già il 18 novembre del 2006 a cui il Governo non ha dato risposta. Una nuova interrogazione è stata presentata l’8 novembre scorso, ad un anno di distanza.

Il mese scorso il PM ha notificato a tre utenti dei forum gli avvisi di garanzia, individuando nove frasi (sulle migliaia contenute nei siti) per le quali ha ritenuto di formulare l’imputazione di vilipendio.
Secondo logica, avrebbe dovuto dissequestrare il rimanente materiale, ritenuto lecito. Ma il PM, ed il GIP, su nuova istanza di dissequestro, hanno mantenuto la censura:

“ritenuto che il sito web in sequestro contiene espressioni gravi che costituiscono pubblica offesa alla confessione religiosa cattolica ed integrano il delitto di cui all’art. 403 c.p., cio’ perche’ anche se tale reato risale ad un tempo in cui diverso era il contesto sociale e politico, puo’ bene affermarsi che lo Stato accorda ancora alla religione della stragrande maggioranza degli italiani quella protezione che ex art. 406 c.p. tutt’ora accorda agli altri culti ammessi, di minore diffusione.”
Forse il magistrato lo ignora, ma l’articolo 406 non esiste, essendo stato abrogato dall’art.10 della legge 85/2006. La sua motivazione non è sostenuta dal diritto, ma solo da una sua opinione personale. E la cosa non non è tranquillizzante.
Si sono sequestrate preventivamente frasi che potrebbero costituire reato (cosa ancora da dimostrare) ma anche tutte le altre opinioni che criticano la “religione della stragrande maggioranza degli italiani”. Vuol dire che le minoranze religiore possono essere vilipese proprio in quanto minoranze?
Contro questa decisione l’ADUC sta ricorrendo in appello.

I forum dell’ADUC ricevono oltre 300 messaggi al giorno, non sono moderati e non prevedono iscrizioni o registrazioni d’alcun tipo. Sono liberi ed aperti a tutti gli argomenti di attualità sociale, religiosa e politica. Gli unici interventi normalmente esclusi sono quelli palesemente fuori tema, o d’istigazione alla violenza. La scelta non è casuale: l’incivilta’ di alcuni interventi presenta una valenza ’storica’. Per capire domani chi sono e cosa pensano gli italiani di oggi sarà più utile leggere i forum liberi piuttosto che quelli moderati e filtrati. E’ facile immaginarlo, anche senza scomodare come esempio le scritte sui muri di Pompei. L’anonimato, si sa, favorisce l’espressione incensurata di ciò che si pensa e che di solito non si ha il coraggio di dire, a volte anche con offese o bestemmie. E’ deprecabile, ma spesso utilissimo.

Quali sono le frasi incriminate? Eccone qualcuna.

“Voglio anch’io insultare, picchiare, rubare e mentire in nome di Dio.”
Giudicata come istigazione, appare invece come un atto di accusa verso chi “nel nome di Dio” queste cose le ha fatte. Che sia un atto d’accusa contro la Chiesa?

“Solo le mazzate capiscono i cristiani, solo le mazzate …”
Ecco un’altra istigazione. La frase sostiene che i cristiani capiscono solo la violenza. Sarà anche una idiota generalizzazione, ma non vedo dove sia il vilipendio.
D’altronde il senso pare sia stato condiviso dalla Chiesa stessa, in passato, quando usò la mano pesante contro le cosiddette eresie. La storia della Chiesa cattolica costituisce vilipendio alla Chiesa cattolica?

“Impicchiamo tutti gli handicappati”.
Le offese a persone disabili, per quanto ignobili e senza giustificazione, non configurano alcun vilipendio della religione. Risulta pertanto ingiustificato il sequestro sulla base di tale ipotesi di reato. D’altro canto non sono stati ravvisati altri reati.

Bestemmie. Ciò che può essere davvero inaccettabile è la bestemmia. Ed effettivamente ce ne sono presenti in uno dei due forum. Personalmente sarei propenso alla censura di tali espressioni da parte degli amministratori dei forum. Tuttavia bestemmiare non è più contro la legge, ne risulta insensato, quindi, un sequestro per prevenire reiterazione di un reato che non c’è.

L’ADUC è stata colpita, per qualche motivo, da un provvedimento del tutto arbitrario ed ingiustificato. Se accettassimo la censura di espressioni sulla base delle impressioni soggettive di qualcuno, avremmo già rinunciato alla nostra stessa libertà. Il fatto che certe opinioni siano inaccettabili, non le rende per questo illegali. Diversamente, avremmo un sistema giudiziario pronto a difendere solo le opinioni ‘giuste’. Ma voglio ancora pensare all’Italia come un Paese democratico.

Eppure…
Il Governo che non risponde, l’applicazione di leggi inesistenti, l’indicazione, tra le righe, che solo il Cattolicesimo sia una confessione protetta dalla legge, un papato intollerante, la velocità sospetta di una delle procure più lente d’Italia…

La rapidità non è una virtù tipica del sistema giudiziario italiano. In questo caso, curiosamente, ci sono voluti pochissimi giorni per giungere al sequestro. Sugli stessi forum incriminati ci sono sempre stati frasi che possono risultare offensive per altre confessioni, per tutte le istituzioni, molte associazioni (compresa l’ADUC), per molti gruppi di persone. Si è agito con estrema urgenza solo sul fronte della religione cattolica. I cattolici sono meno tolleranti alle critiche oppure parte della magistratura lavorano per il Vaticano?

Non posso fare a meno di collegare questo fatto con la politica intimidatoria ed aggressiva dello Stato del Vaticano e con quella invertebrata del Parlamento Italiano, succube ai diktat fondamentalisti di vescovi e cardinali, quando non del Papa stesso.

Non credo sia troppo lontano dalla realtà giudicare questo episodio come l’ennesimo segnale di uno strisciante fondamentalismo religioso che pervade la società italiana, complici le istituzioni prostrate di fronte alle autorità religiose. Di questo passo, presto non saremo troppo distanti da regimi non laici come l’Iran o non liberi come la Cina.

fonte: ADUC



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