Fenomenologia antropologica del Babbeo Elettorale - 4
La mia risposta al Babbeo Elettorale.
“Stupidaggini.
“La corruzione non è politica.
“L’associazione a delinquere non è politica.
“La mafia non è politica.
“Il razzismo non è politica.
“Sono reati. E chi viene condannato è un pregiudicato. Può non piacerti, ma il significato delle parole non è ambiguo. Puoi verificarlo sfogliando un dizionario della lingua italiana.
“Confermi insomma la prima impressione: difendi l’indifendibile senza argomenti seri. Utilizzando fraseologie vuote così come le hai sentite usare, senza badare al significato. E’ puerile parlare con le parole altrui senza conoscerne il significato.
“Uso ‘politico’ della giustizia?
“Ne parlano soltanto i politici condannati e quelli che cercano ipocrite giustificazioni per i propri reati. Che cosa vuol dire? Che la carica politica rende immuni dal rispetto delle leggi?
“La magistratura lavora nonostante gli ostacoli imposti da ‘certa’ politica. Gente priva di moralità che preferisce abbattere i principi democratici pur di non sottostare alle regole democratiche.
La giustizia politica, i reati politici, sono tutt’altro, come sa chi ha un minimo di cultura: ed in Italia quel periodo buio è finito con la fine del ventennio fascista.
“Le espressioni che usi sono senza senso, mostrano solo la tua incapacità di formulare pensieri autonomi. Non esiste un ‘partito dei giudici’, gli avvisi di garanzia sono strumenti giudiziari a tutela di chi è indagato e sono un atto dovuto perché si possa fare giustizia. Se l’accusato per reati finanziari fa anche il politico, la natura del reato non cambia. Le urla condite di invettive verso chi fa bene il proprio lavoro sono ridicole frasi di bugiardi.
“Non diventano più vere soltanto perché il proprio buffone preferito ed i suoi cortigiani le ripetono fino alla nausea. Un buffone pregiudicato, in sovrappiù, per reati che tutto sono fuorché politici. Un buffone che ha abusato delle istituzioni per il proprio esclusivo vantaggio personale. Svegliati.
“Magari tu sei uno di quelli che hanno il coraggio di invocare una malintesa ’sicurezza’ per i cittadini contro la criminalità, pur continuando a sostenere chi della legge si fa beffe. In tal caso saresti uno stupido, oppure in manifesta malafede.
“Distorsioni tra politica e giustizia ci sono, certamente. E sono nate nel momento in cui ‘certa politica’ si è occupata di imbavagliare i magistrati impegnati a scoperchiare la corruzione e le collusioni criminali tra imprenditoria e politica. Non serve una riforma della Giustizia, ma una pulizia del marciume criminale che entra nel Parlamento. A cominciare da quelli che dolosamente confondono politica e imprenditoria, politica e finanza, politica e criminalità organizzata.
“Non rispondere, faresti soltanto altre pessime figure. Ed io non ho voglia di perdere tempo con te. Chiaramente siamo su livelli diversi di coscienza civile.
“Non posso far altro che consigliarti di reperire qualche libro e cominciare a studiare cosa sia uno Stato democratico, quali siano i principi su cui si fonda e la storia italiana.
“Aleks Falcone
“PS: Ho deciso di pubblicare questo scambio sul mio sito web, per esemplificare l’esistenza della categoria ‘elettore stupido’.”
A questa mia, come è ovvio, non è giunta risposta. Solo una vaga minaccia dettata da paura ed ignoranza di chi, moralmente ed intellettivamente, s’è mostrato inferiore.
(4 - Fine)














E’ veramente triste questa italietta di ciechi e di truffaldini che non si sa elevare oltre il lercio di cui è intrisa. Non ci dovrebbero essere mezze misure in certi ambiti, e invece… E i risultati si vedono eccome.
Saluti