L’uomo che inventò Ubuntu Linux
Nato in Sudafrica trentacinque anni fa, doppia cittadinanza sudafricana e inglese, laureato all’Università di Cape Town in Finance and Information Systems nel 1996, Mark Shuttleworth è stato anche il primo astronauta africano a viaggiare nello spazio.
Fin dai primi anni ‘90 ha partecipato al progetto Debian Gnu/Linux. Nel 1995 ha fondato la Thawte, un’azienda specializzata in certificazioni digitali, la porta al successo per venderla dopo soli quattro anni, nel 1999, per oltre mezzo miliardo di dollari.
Giovane e ricco, Shuttleworth crea nel 2001 una fondazione col proprio nome per promuovere in Sudafrica innovazioni sociali, l’educazione e l’open source, che considera alla base del suo successo.
Per 20 milioni di dollari, ed un anno di addestramento, ottiene di partecipare nel 2002 come turista alla missione spaziale russa Soyuz TM-34. Durante gli otto giorni trascorsi nella Stazione Spaziale Internazionale si occupa di esperimenti scientifici sul virus dell’AIDS.
Nel 2004 attraverso la sua nuova società, Canonical Ltd., fonda il progetto Ubuntu Linux (dal 2005 diventato Fondazione a sua volta), la nota distribuzione basata su Debian. In pochi mesi Ubuntu diventa la distribuzione più diffusa, oltre che la più semplice da utilizzare per i non esperti.
Su The Guardian di due giorni fa è apparsa una interessante intervista a questo insolito personaggio che si prefigge di risolvere il ‘bug’ numero 1 di Ubuntu Linux:
Microsoft has a majority market share in the new desktop PC marketplace.
This is a bug, which Ubuntu is designed to fix.
Per saperne di più:














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