Italia contro i diritti umani
Idiota.
In italiano è il termine più adatto a rappresentare la qualità delle parole espresse dal ministrucolo dell’interno (diminutivi voluti). Mi accuserà di diffamazione? Mah, lui le idiozie le ha dette in diretta televisiva: è un fatto indubitabile e documentato. Io, da cittadino responsabile, non posso tacere.
Schedare attraverso l’impronta digitale un gruppo etnico è illegale per il diritto europeo, incostituzionale per lo Stato italiano ed è una chiara violazione dei diritti umani. Una legge che prevedesse tale sconcezza sarebbe un crimine contro l’umanità così come le leggi razziali fasciste del 1938. Questo è un fatto.
Un portavoce della Commissione Europea, durante la conferenza stampa quotidiana dell’esecutivo comunitario, ha risposto alle domande dei cronisti circa l’ammissibilità di un simile provvedimento in modo inequivocabile: “Le regole sono perfettamente chiare, e credevo che la risposta fosse implicita: la risposta è no”.
Questo è un fatto.
Ma il ministro xenofobo si arrampica su invisibili specchi con fare da idiota sostenendo che “si tratta di fare un censimento”. I censimenti non prevedono schedature in violazione al diritto di privacy, né sono ammesse per minori senza motivazioni specifiche, caso per caso, allegate ad una precisa disposizione di un magistrato. Questo è un fatto.
Bene, penso che il ministrucolo dovrebbe cominciare a censire i fuorilegge del suo governo e quelli presenti in Parlamento, se l’intento è quello di alzare il livello di sicurezza. Schedare cittadini italiani, comprese donne e bambini, solo in base all’appartenenza etnica è un’idea che solo per essere stata espressa dovrebbe portare ad un suo arresto per razzismo: in Italia è reato. Oppure ad un suo ricovero in strutture per la cura delle malattie mentali: il razzismo crea allarme sociale, posso equipararlo ad una malattia mentale. In questo senso sarebbe giustificata una schedatura preventiva di tutti i leghisti: che ne direbbe il ministrucolo?
Ma il ministrucolo Maroni continua a sostenere una fantomatica “emergenza nomadi” che non si capisce cosa sia né dove sarebbe, dal momento che, documenti alla mano, non esiste se non nelle fantasticherie degli estremisti xenofobi di governo. Questo è un fatto.
Se c’è un problema sicurezza è quello causato, ed enormemente allargato in questi giorni, dai provvedimenti che non permettono di processare i criminali né di far scontare la pena ai pochi condannati. Prendersela con un nemico inventato è caratteristica dei regimi nazisti e xenofobi, non delle democrazie. Questo è un fatto.
Il ministrucolo Maroni continua il delirio: vorrebbe “capire chi ha diritto di stare in Italia”, ignorando bellamente che rom e sinti sono per l’80% cittadini italiani ed oltre il 90% cittadini dell’Unione. Hanno dunque il diritto di restare in Italia almeno quanto il ministro stesso. Con la differenza che Maroni stesso è un pregiudicato pericoloso per la sicurezza nazionale, nonché uno che più volte si è dichiarato di nazionalità differente da quella italiana, inventandosene una inesistente. Questo è un fatto.
A ben guardare, mediamente una persona di etnia rom o sinti ha più diritto di risiedere in Italia dello stesso ministrucolo Maroni che blatera sconcezze a ripetizione.
Il ministrucolo Maroni dice anche che “parlare di leggi razziali è una stupidaggine”. Bene, dunque la smetta di parlarne e faccia il suo dovere: lasci la politica a persone istruite e nel pieno possesso di raziocinio.
Il sedicente filosofo Cacciari, lontano da capacità razionali di livello accettabile, si dice d’accordo. Queste sue parole dimostrano soltanto che l’idiozia non ha colore politico: in Italia le leggi razziali non trovano opposizione seria. Forse il fatto di essere nato e cresciuto immerso nel razzismo endemico del nord-est, dovuto ad una consistente arretratezza culturale dell’area, ha lasciato tracce nel suo modo di “ragionare”, se così di può dire.
La verità è che oggi amministratore pubblico, da sindaco a capo di governo, vuole ammettere che l’unica emergenza sicurezza è la lotta contro la giustizia che i politici combattono da quindici anni per salvare se stessi ed i propri protetti. Questo è un fatto, come anche la presenza di condannati per mafia in Parlamento.
Si mescola ad arte un’inesistente crescita dei crimini con un populistico odio razziale, la ‘diversità’ rispetto ad una arbitraria ‘norma’ con l’idea di minaccia non-si-sa-bene-a-cosa, per quanto puerile anche ‘rom’ con ‘romeno’, ’straniero’ con ‘criminale’. Tutte associazioni di concetti artificiose, false, strumentali all’instaurazione di un regime neo-nazista. Questo è un fatto.
Ed i babbei ignoranti che siedono passivamente a bere ogni delirio proveniente dal televisore arrivano anche ad accettare frasi senza senso come questa sull’immigrazione: “Siamo di fronte a un fenomeno epocale: ogni governo nazionale, con le forze modeste che ha, deve cercare di evitare lo tsunami di onde incontrollabili”.
Parole irresponsabili e senza dubbio pronunciate da una persona priva di capacità razionali, ovvero il ministrucolo Maroni. I flussi migratori umani sono normali in qualunque epoca, la storia lo dimostra. L’unica reazione seria ed efficace è il disporsi ad assecondarli. Ogni forma di contrasto a fenomeni ‘epocali’ è destinata a trasformarsi in disordine sociale. Questo è un fatto. Soltanto gl’ignoranti irrecuperabili possono credere il contrario.
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Tags: immigrazione, maroni, razzismo, rom, Sinti













