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Cercar casa - 3

Scritto da Aleks e il 14 Luglio 2008.

Appuntamento ad una stazione di servizio in città. Io mi fermo e faccio rifornimento poiché sono in riserva. Tentenno un po’ prima di decidere di quanto rifornire: tra dieci e venti euro scelgo la prima opzione.

Il gasolio ha appena iniziato a scorrere nel serbatoio quando arriva l’auto-di-moda con dentro Capo-Brizzolato e Il Tizio. Attendono in silenzio mentre io erogo, ritappo, pago il diecieuro, mi metto al volante e riparto.

L’appartamento è a cinque minuti, parcheggio compreso. Osserviamo il fabbricato dall’esterno: la signora, mi dicono, non è ancora arrivata. Mi guardo intorno: in effetti non c’è alcuna signora tra noi. Prendo a spiegare i motivi per cui la casa del giorno prima non sarà la mia scelta. Poi lei arriva.
Il cancello si apre ed entriamo.
Attraversiamo un giardino condominiale curatissimo ed arriviamo al portone. All’interno la Signora propone di visitare prima cantina e garage; acconsento.
La cantina contiene vari oggetti, numerose bottiglie ed alcuni fiaschi, tutti evidentemente vuoti. La Signora garantisce che tutto sarà quanto prima portato via. In alto è teso un fil di ferro verde da cui pendono dei ganci fatti con lo stesso materiale.
- Quelli li lascio, possono essere comodi
- Per i ganci avevo idee più fantasiose, ma va bene lo stesso.
La mia non è una gran battuta, volevo solo dir qualcosa per non restare in silenzio, ma ridono tutti come fosse un colpo di genio. Mah.
Il garage non è enorme, ma adatto a svolgere la sua funzione. Anche qui c’è qualche vecchio oggetto: anche questi saranno portati via.

Finalmente si va all’appartamento.
Si trova all’ultimo piano, il terzo. Bene: non mi piacciono i primi piani. Nemmeno nelle foto. Un salone, una cucina, due camere da letto ed il bagno. C’è qualche mobile lasciato dal precedente inquilino: anche questi saranno deportati, ma se qualcosa dovesse essere di mio gradimento, potrebbe restare dov’è. A me cucina, armadi e letto vanno benissimo.
Tutte le stanze affacciano su una lunga balconata che circonda la casa sui due lati esterni, allargandosi un po’ sotto una piccola tettoia in corrispondenza delle due camere da letto. Splendido.
Da segnalare un condizionatore montato in una delle camere ed una parabola satellitare, che completano l’interessante dotazione.

Chiedo degl’impianti, e si scatenano tutti a cercare le prese telefoniche. Attendo che la caccia sia terminata e comunico ai tre che avevo chiesto solo delle prese elettriche.

Terminata la ricognizione, la Signora mi ricorda che manca ancora un pezzo della proprietà: la soffitta. Così andiamo a vederla, appena un piano più su. Con il sole fuori, stare sotto il tetto fa sentire come i tacchini americani nel giorno del ringraziamento: in forno.
Il locale comunque è ampio e, sebbene non sia alto, abitabile. Ovviamente dalla parte spiovente del tetto occorre abbassare la testa, ma è comunque un’allargamento consistente della metratora totale. La Signora garantisce ancora una volta che tutto ciò che si trova lì dentro sarà deportato altrove. Poi apre una porta e mi mostra una ulteriore stanza a destra, più piccolina, ed ancora una stanza a sinistra.
Quegli spazi sarebbero ideali come laboratorio e magazzino per la compagnia teatrale.

Sopra una cassa fa bella mostra di sé una riproduzione di grammofono a cilindro. La Signora lo indica dicendo qualcosa da cui capisco che lei ignora di cosa si tratti e che tutta quella roba non appartiene a lei. Tengo una breve conferenza d’archeologia musicale per spiegare ai presenti cosa sia quell’oggetto, poi usciamo arrampicandoci su antichi televisori da centinaia di pollici, indici ed anulari.

Il Tizio, Capo-Brizzolato ed io salutiamo la Signora che si trattiene ancora qualche minuto nell’appartamento, poi andiamo via. Vengo a sapere via origlio casuale che due giorni dopo un’altra persona è pronta ad una visita guidata.

Se voglio questa reggia, devo decidere in fretta.



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Commenti dei lettori

  1. Gìa |

    ossignore come partecipo emotivamente a questa cosa…io sono arrivata a un numero di case viste che mi vergogno a scrivere, e a un numero improponibile di agenti immobiliari acuti e simpatici come un dito in un occhio tali e quali Tizio e capobrizzolato…ma gli dei e soprattutto il sole24ore dicono che quest’anno è proprio buono per comprare e rispetto anche solo all’anno scorso tu prendi la cifra che ti propongono, togli il 10-15% e da lì comincia a negoziare, che sei sulla buona strada…tantissimi in bocca al lupo Aleks! :-)

  2. Aleks |

    Nel racconto non ho specificato, ma intendo affittare. Per ora. Magari fra qualche anno, invece…
    Secondo me questo è un momento favorevole all’acquisto se paragonato agli anni passati. Ma non credo che il mercato riprenda a ‘tirare’ tanto presto, per cui i prossimi anni potrebbero essere ancora più favorevoli.

  3. Gìa |

    che stordita..c’erano tutti, gli indizi…ma ragionare per analogie, utilizzando pensieri pregressi già nella mia testa e applicarli troppo presto come conclusioni a cose nuove è proprio un mio difetto!ora mi metto in un angolo a meditare sui miei falli, ma gli inboccallupo valgono lo stesso :-)

  4. Aleks |

    Vabbè, ma l’autoflagellazione pubblica mi pare eccessiva, basta la partecipazione emotiva a spiegare il cocoprò… ehm, il coccodè… cioè, il quiproquò…
    (lo vedi che pure io mi confondo?) :-)

  5. Kociss |

    MEDITARE SUI MIEI FALLI !?!



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