Un dramma italiano
In Italia esiste uno dei misteri più dibattuti e controversi delle ultime decadi: le famiglie che non arrivano alla fine del mese.
Famiglie intere, madri e padri, figli e figlie, i nonni, financo gli zii, intorno al 25 del mese spariscono.
Si volatilizzano nell’aria, come mai fossero esistiti.
Tra i vicini di casa di queste famiglie corre una voce cospiratoria, quasi vergognosa d’essere pienamente udibile. ” Non sono arrivati alla fine del mese ” , dice la voce.
E le piazze domenicali e i centri commerciali saturdini si spopolano d’improvviso.
Le gite fuori porta, le spese riempitive di carrelli, la partita di pallone… tutto resta sospeso, fluttuante, incompiuto.
Un operaio si volta verso il suo collega, ed è sparito.
Alla cassa d’una boutique una commessa striscia la carta di credito d’una signora, ed ecco che quella non c’è più.
Un bambino osserva stupito il banco rimasto d’improvviso vuoto, due file più indietro.
Solo pochi fortunati sopravvivono alla mattanza della fine del mese.
Soltanto pochi privilegiati perdurano e perpetuano la loro consistenza ontologica.
Il mondo s’adegua, s’adegua a tutto.
Ma pochi giorni passano, ed è già il primo del mese seguente.
Le famiglie sparite tornano, nessuno sa da dove.















Effettivamente hai ragione , purtroppo per noi italiani , la Tv e la radio sono peggio della peste bubbonica , se ci dicono di sorridere sorridiamo , se ci dicono di dormire dormiamo , se ci dicono che non arriviamo a fine mese , noi stiamo a casa per non spendere …
Sono sempre più convinto che ci stiamo avvicinando a quel 1984 di Orwell , sempre più vicino al controllo delle nostre vite senza che ce ne accorgiamo .
Saluti Ivan