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Chrome: il browser Google arriva a fumetti

Scritto da Aleks e il 4 Settembre 2008.

Due giorni fa Google ha rilasciato a sorpresa una versione ‘beta’ del suo nuovissimo browser Chrome. Si tratta a prima vista di un software per la navigazione di nuova concezione. Un’analisi più approfondita conferma la prima impressione.

Da tempo si riteneva questa mossa quasi inevitabile per un’azienda che ha fatto di internet la base esclusiva di ogni propria attività. Restava solo da indovinare quando. Ma fino a lunedì nulla si sapeva di progetti concreti in questo senso, finché alcune e-mail contenenti un fumetto sono arrivate in qualche redazione specializzata.
Il nuovo browser di BigG, completamente open source, punta ad essere il più veloce in circolazione, grazie anche ad una nuova macchina virtuale javascript appositamente sviluppata dal team danese V8, appositamente ingaggiato. Il motore di rendering utilizzato è WebKit, tra i migliori in circolazione, anche se la versione utilizzata, non aggiornata, è responsabile del primo bug di sicurezza riscontrato ad appena 24 ore dal rilascio.

Tra gli aspetti innovativi c’è l’interfaccia a ‘tab’ non più all’interno della finestra principale per separare le pagine, ma è stata spostata sopra la barra del titolo, a sottolineare la completa separazione tra le pagine aperte. Separazione strutturale e tutt’altro che apparente.

Ad ogni tab corrisponde infatti un processo separato per il sistema operativo. In questo modo si ottiene una gestione migliore della memoria e maggiore stabilità in caso di problemi con una pagina web particolarmente ‘problematica’. In questo caso, infatti, chiudendo il tab relativo, viene chiuso l’intero processo collegato, senza interferire con gli altri e quindi senza creare problemi al programma.

Questa e tutte le altre innovazioni di Chrome sono simpaticamente descritte dal fumetto messo online da Google.

L’unico drammatico dubbio è emerso dalla lettura della licenza, al paragrafo 11:

“l’utente concede a Google una licenza perenne, irrevocabile, internazionale, non soggetta a diritti d’autore e non esclusiva per riprodurre, adattare, modificare, tradurre, pubblicare, eseguire in pubblico, visualizzare pubblicamente e distribuire qualsiasi Contenuto inviato, pubblicato o visualizzato su o tramite i Servizi”

Tale inquietante clausola, presente nell’accordo di utilizzo standard dei servizi di Google, che ha una sua effettiva giustificazione nell’ambito di alcuni servizi offerti, se applicata ad un browser pone interrogativi di ogni genere sulle sue finalità e sulla sua stessa applicabilità.

Le proteste sono arrivate subito, come immediata è stata la rettifica. Secondo l’azienda c’è stato un errore di comunicazione per cui sono state attribuite a Google intenzioni che non ha mai avuto. Comunque la si pensi al riguardo, questa mattina la licenza, nella sua versione inglese (l’unica valida dal punto di vista legale) così recita:

“11.1 You retain copyright and any other rights you already hold in Content which you submit, post or display on or through, the Services.”

Ora si può provare il nuovo browser con maggiore tranquillità. Il progetto sembra solido, innovativo e di grande qualità.

Ultima annotazione sui rapporti con la Mozilla Foundation, che si occupa dello sviluppo di Firefox e Thunderbird. Gli accordi con Google sono stati di recente rinnovati fino al 2011 e confermati in questi giorni. Le dichiarazioni al riguardo dell’uno e dell’altro sulla nascita di Chrome sono state concordi: la concorrenza di un nuovo prodotto open source non può che essere positivo in quanto stimolo per ulteriori miglioramenti e fonte di collaborazione in virtù della natura aperta di entrambi.

Per Firefox l’obbiettivo resta invariato: scalzare Internet Explorer dal primato di diffusione. Il traguardo non è lontano, ormai. Il panda rosso ha ormai superato la soglia del 30%, con punte in nord Europa ed in Asia di oltre il 60%.
Il futuro è sempre più open.



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Commenti dei lettori

  1. Chrome: il browser Google arriva a fumetti : insuranceslowprices |

    [...] Original post by Aleks [...]

  2. Aggiornamento su Google Chrome | AleksFalcone.Org |

    [...] già fatto per la versione in inglese, ora risulta aggiornata anche la relativa traduzione in italiano della licenza che accompagna il [...]



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