Le scarpe pirata? Apple al delirio (o nel ridicolo)
Apple ha richiesto un brevetto per estendere il controllo dei diritti digitali (il famigerato DRM) sui vestiti. Non avete letto male, è proprio così.
L’applicazione del brevetto sarebbe proprio sulle scarpe e le tute con sistema Nike+, sviluppato con l’azienda omonima per monitorare passi, calorie e chilometraggio mentre si fa jogging. L’obbiettivo è combattere la ‘piaga’ dei consumatori che delittuosamente rimuovono il sensore dalla taschina presente sulle scarpe per posizionarlo al di fuori da ogni legge umana persino sui lacci.
Questo scempio deve finire, per cui da ora in poi un chip controllerà l’uso del sistema Nike+ soltanto con le scarpe e le tute autorizzate da Steve Jobs in persona.
Se il confine tra genialità e follia è sottile, ora sappiamo che l’ex pioniere dell’informatica di Cupertino quel confine l’ha ormai superato di un bel po’.
Per approfondire:
roughtype (in inglese)
Punto Informatico
Tags: Apple, DRM, Nike, scarpe, Steve Jobs














