Universo, LHC e GNU/Linux

Fonte: http://blog.internetnews.com/skerner/2008/09/large-hadron-collider—powere.html
Il più grande e costoso progetto scientifico della storia umana, il Large Hedron Collider, è stato avviato da una settimana dopo vent’anni di lavoro ed occupa circa metà degli astrofisici del mondo. Almeno per i prossimi 15 anni la ricerca sarà basata sui dati forniti da questo fantastico strumento. Una quantità di dati inimmaginabile, stimata in 15 petabyte all’anno (ovvero 15*10^15 byte: 1 PB = 1024 TB= 1024*1024 GB).
Quale software controlla tutto il processo? Che domande, GNU/Linux, naturalmente.
Il Centro Ricerche Nucleari (CERN) utilizza CernVM, una distribuzione GNU/Linux per macchine virtuali VMWare che gira su hardware PC e Mac collegati in rete.
Nulla di strano, dal momento che lo stesso centro ricerche è tra i maggiori contributori allo sviluppo di Scientific Linux, una distribuzione basata su Red Hat e specializzata nella ricerca scientifica.
La configurazione principale dei computer compresi nella rete di calcolo del LHC è basata su Scientific Linux su macchine fisiche. Tale rete è utilizzata per ricevere e distribuire i 15PB di dati verso le centomila CPU collegate nel mondo.
Che sia chiaro, dunque: oltre a non esistere alcun rischio per il pianeta come propagandato da ignoranti presuntuosi, ora sappiamo che nemmeno i computer del progetto corrono alcun rischio di ’schermata blu’.
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