Razzismo, menzogna e beceri luoghi comuni: G. Lehner su Libero
Tranquilli: io non leggo Libero. Sono ancora in grado di distinguere i quotidiani dalla carta igienica. Ma grazie a MenteCritica ho potuto conoscere un esempio della peggior degradazione culturale immaginabile. L’autore si chiama Giancarlo Lehner; e a giudicare dal concentrato di bestialità che è riuscito ad infilarci, non credo che la sua cultura sia superiore a quella di una lumaca. Ritardata.
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Libero e Il Giornale sono quotidiani di partito. del PdL, tanto per chi non lo sapesse.
Ciò che non capisco è perchè lo scrivere su un giornale di partito debba esimere dall’uso dell’intelligenza…
Mi raccomando: non comprate questi quotidiani. Piuttosto, se siete di destra, prendetevi “Il Secolo d’Italia”: è meno fazioso e meno deficiente.