L’uomo che inventò Ubuntu Linux
Nato in Sudafrica trentacinque anni fa, doppia cittadinanza sudafricana e inglese, laureato all’Università di Cape Town in Finance and Information Systems nel 1996, Mark Shuttleworth è stato anche il primo astronauta africano a viaggiare nello spazio.
Fin dai primi anni ‘90 ha partecipato al progetto Debian Gnu/Linux.
8.04: Airone Ardito
Qualsiasi tecnologia sufficientemente avanzata
(Arthur C. Clarke)
Riporto l’articolo di Simone Brunozzi apparso ieri sull’inserto tecnologico de ‘Il Sole 24 Ore’. Un’ottima presentazione per un’ottimo sistema operativo.
Ubuntu 8.04, un Linux davvero per tutti
di Simone Brunozzi
24 Aprile 2008
Da anni sentiamo parlare di Linux, un sistema operativo Open Source impiegato con successo nei Data Center di tutto il mondo, ma rimasto sinora appannaggio di una ristretta élite di “smanettoni”: gli utenti comuni hanno continuato a preferire Microsoft Windows o Apple Mac OS X, ritenuti più semplici da usare, più ricchi di software e meglio supportati in assistenza.
Politica e Informatica - un intervento (2)
È bello vederli parlare di cose che non conoscono, rispondendo in modo qualunquista, per evitare di mostrare al popolo la loro ignoranza, che sarebbe comunque passabile se non fosse anche indice del loro parziale o totale disinteresse per l’argomento.
È simpatico vederli disquisire di gratuità del software, piuttosto che di vantaggio economico, o altre stronzate simili, legate esclusivamente a quelle quattro frescacce che ormai chiunque sa ripetere a pappagallo, salvo poi parlare con gente competente e scoprire che, per l’appunto, in quanto frescacce, non stanno ne in cielo né in
terra.
Politica e Informatica - un intervento (1)
Su Punto-Informatico ieri è apparso il primo di una serie di articoli sul rapporto tra i candidati alle prossime elezioni e l’informatica. Gli argomenti trattati in questa occasione erano il famigerato decreto Urbani e il software open source nella Pubblica Amministrazione. Nel corso della discussione che ne è seguita, naturalmente condita da babbei elettorali e disinformati senza vergogna, è emerso un intervento intelligente, con le caratteristiche di uno scritto autonomo.
Be Linux
Immagina un luogo
dove tutto è possibile
dove tutti
possono volare
Effetti collaterali positivi dell’uso di Ubuntu
Bighellonavo su Ubuntu Live Stats, alla ricerca di qualche notizia su Hardy Heron, la prossima release di Ubuntu Linux che nascerà ufficialmente il prossimo 24 aprile.
Mi ha attirato il titolo di un post apparso sul blog di David Thomas, americano del New Mexico:
“The Unexpected (good) side effect of using Ubuntu”
Si tratta di una piacevole lettura su ciò che permette alla distribuzione anglo-sudafricana di essere - come recita il suo motto - ‘Linux per esseri umani’.
Se ne troverò il tempo, aggiungerò la traduzione del post originale per chi ancora non va d’accordo con le lingue esotiche.
FreeCiv, Wine e DBDesigner
Per ‘uso personale’ mi appunto qui i link a due post molto interessanti da Divilinux. Si tratta di due How-to che ora non ho il tempo di studiare e/o mettere in pratica, ma che sicuramente possono interessare anche altri. ![]()
Il primo riguarda l’installazione della nuova versione di FreeCiv, clone libero del noto gioco Civilization.
Ci Contiamo!
Via Pollycoke ho saputo di questo progetto.
È una iniziativa di autoconteggio degli utenti di GNU/Linux.
La procedure per iscrivere sé e le proprie macchine ‘liberate’ dai sistemi operativi chiusi è semplice e veloce. Al termine verrà inviata una e-mail con il proprio codice identificativo di utente libero.
Il Signore dei dischetti
Nella mia odierna lettura delle notizie su Punto Informatico, ho trovato una simpatica composizione poetica che non posso trattenermi dal riportare. A rendermene partecipe, l’utente AtariLover che chiarisce di averla riportata ‘a mente’ per come era apparsa precedentemente in un’altra discussione sullo stesso sito. Chi ne sappia di più sull’autore originario, può lasciare qui sotto le informazioni per la corretta attribuzione. I riferimenti culturali non sono difficili da notare, quindi mi limito a riportare la magnifica inventio.
Tre dischetti ai programmatori BSD,
sotto il byte che risplende
Sette ai linuxiani nelle loro cantine di pietra
Nove ai windowsari, che il triste formattone attende
Uno per l’oscuro sire chiuso nella reggia tetra
Nella terra di Redmond, dove l’ombra nera scende
Un dischetto per domarli, un WGA per trovarli
Un dischetto per ghermirli e nel buio incatenarli
Nella terra di Redmond, dove l’ombra nera scende
L’abrogazione del diritto di difesa.
La notizia, apparsa oggi su Punto Informatico, apre una questione estremamente grave sul diritto di ogni cittadino di difendersi in tribunale.
E’ in corso un’indagine su un cittadino. Non importa chi sia e quale sia l’accusa. L’indagine ha comportato il sequestro del computer dell’accusato. Il suo legale chiede alla Polizia Postale una copia certificata dell’hard disk per verificare i dati che saranno utilizzati dall’accusa.















