Il razzismo endemico nel veronese: un caso di studio - II
Dopo la presentazione del caso, passiamo direttamente ai fatti.
Le cavie erano impegnate in una discussione razzista via e-mail, della quale sono venuto a conoscenza per mezzo dell’invio in copia al mio indirizzo e-mail.
Dopo aver preso di mira i cittadini non italiani, i soggetti sono passati a prendersela con gli italiani, in un carosello di luoghi comuni, pregiudizi ed idiozie sparse che ne rappresentava la personalità disturbata e potenzialmente criminale.
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Il razzismo endemico nel veronese: un caso di studio - I
Con questo articolo inizio a pubblicare il resoconto di un esperimento da me condotto su un gruppo di razzisti veronesi allo scopo di evidenziare fino a quale livello di arretratezza possa giungere un gruppo umano nel nord est odierno. Ho usato come strumento d’interazione la posta elettronica, al fine di ridurre a zero i contatti comunicativi tra soggetti e ricercatore al di fuori della ricerca.
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Gelmini: l’ignoranza patetica di un ministro pagliaccio
Questo comunicato ufficiale del Ministero è un’accozzaglia di fantasie e menzogne vergognoso. Un Ministro dovrebbe almeno essere in grado di capire di cosa si occupi il proprio ministero. Ma le affermazioni contenute nel testo fanno dubitare delle capacità minime richieste per leggere dei dicumenti pubblici. Figuriamoci scriverne.
Seguono alcuni esempi sconcertanti.
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Mastella Clemente e l’italiano
Oltre alla sua sempre più manifesta disonestà, il viscido rappresentante di se stesso ora disprezza la nostra lingua nazionale.
Si legge, sul suo sito di propaganda: “[...] vorrei anche scusarmi con i puristi della lingua italiana per aver scritto “Come se io sia l’emblema del Male” al posto di “Come se io fossi”, spiegando che per come era stata costruita la frase, e cioè come in una conversazione diretta, la cosa non mi sembrava così grave.
Tags: grammatica, ignoranza, Mastella











