Un dramma italiano
In Italia esiste uno dei misteri più dibattuti e controversi delle ultime decadi: le famiglie che non arrivano alla fine del mese.
Famiglie intere, madri e padri, figli e figlie, i nonni, financo gli zii, intorno al 25 del mese spariscono.
Si volatilizzano nell’aria, come mai fossero esistiti.
Una sera, un palco all’aperto
Poesia in prosa, 6 luglio 2006
Pupille secche. Questa l’impressione nello sforzo di leggere i nomi delle strade, al semibuio del principiare di sera estiva. La mappa imprecisa, le vie camminate non corrispondono al disegno. Giro in tondo, con la testa in alto. M’insegue veloce il tempo scaduto. Ferma, Alcesti è distesa sul volontario capezzale.
Il conte
(Racconto, 26 settembre 2006)
Nobile nascita l’aveva portato là. Era l’audace e vittorioso condottiero che scherniva e sembrava dominare anche la morte stessa sul campo di battaglia. Ma non avrebbe ucciso mai, se avesse potuto scegliere, nonostante apparisse sfigurato dalla ferocia nell’atto di sgozzare i nemici.
Vernice fresca
poesia in prosa, 14 luglio 2006
S’inizia a vernice ancora fresca, umida sulla pelle, i capelli incollati, separati dal teschio da vari strati di pelle.
L’asciugamano fa quel che può.
Lei entra senza una chiave, silenziosa, discreta, chiama. Occhi verdi seni bianchi, andiamo in discesa schermagliando sui mezzi alternativi, sul mio e tuo ed il tempo e la gente che c’è e non si vede.













